Tribunale PRATO n. 111-2016

Annullato il secondo testamento  della zia per incapacità di intendere e volere e accolta la domanda di reviviscenza del testamento precedente  redatto in tempi non sospetti.

  Niente da fare quindi per  il nipote, già tutore della zia, beneficiario del secondo testamento. La mente della zia era già compromessa dal morbo di Alzheimer al momento della redazione del secondo testamento.  L’appello da parte del reticente nipote viene rigettato. Dovrà accontentarsi “solo” del 50% dell’asse ereditario nel rispetto delle valide disposizioni del primo testamento che beneficiava in parti uguali anche l’altro nipote…!

Tribunale PRATO n. 111-2016

Corte Appello Sentenza n. 320-2020