Sentenze civili

Trib. Prato n. 509 del 2016

DIRITTO SOCIETARIO – Art. 2495 c.c.

Inutile la sentenza che accerta il credito in favore di una  società di capitali in liquidazione  se questa, nelle more del giudizio,  viene cancellata dal Registro delle Imprese e nessuna annotazione  viene fatta di quel credito, nel bilancio finale di liquidazione.

Niente da fare, quindi, per la socia che agisce esecutivamente in danno del debitore  per ottenere il pagamento di quel credito. L’opposizione alla esecuzione  viene accolta dal Tribunale di Prato che alfine  riconosce la carenza di legittimazione attiva della socia.  Infatti la cancellazione dal registro delle imprese e la mancata annotazione del credito  nel bilancio  finale di liquidazione, (annotazione possibile solo per crediti certi)  vanno intesi come univoca  manifestazione  della volontà del liquidatore di rinunciare al credito litigioso.

La sentenza di accertamento del credito è stata inutilmente emessa; il giudizio doveva interrompersi, poiché il credito si era  estinto per rinuncia.

Trib. Prato n. 509 del 2016

Trib. Firenze n. 1894 del 2017

DIRITTO DI FAMIGLIA.

SEPARAZIONE GIUDIZIALE  DEI CONIUGI

Il tradimento, inteso come  causa  dello stato di crisi del Matrimonio,  costa caro al coniuge  fedifrago  che si vede addebitata la responsabilità della separazione e conseguentemente subisce la condanna alle spese di lite in favore dell’altro coniuge….

Trib. Firenze n. 1894 del 2017

Trib. Prato n. 1065 del 2013

 DIRITTO BANCARIO

Interessi usurari, Nullità per indeterminatezza  della CMS, Illegittimità di addebiti per spese non convenute,  nullità del contratto di c/c.

La Banca si insinua  al fallimento  del debitore quale creditrice per € 110.000,00, ma all’esame peritale delle poste addebitate sul  c/c, viene lei stessa riconosciuta debitrice e condannata al pagamento della  somma di  € 310.000,00….

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Trib. Prato n. 1065 del 2013